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Capomacchia

La capanna del Capomacchia, un percorso impegnativo ma pieno di sorprese

Difficoltà:
Trekking: 5h20'
Mountain bike: 1h50'
Corsa: 2h30'
Lunghezza totale:
22.500 mt
Dislivello:
642 mt
Quota di partenza:
834 mt s.l.m.
Quota raggiunta:
(max) 1.476 mt s.l.m.

Si spinge per una buona parte all’interno della secolare faggeta per arrivare fino ai 1530 slm a poche centinaia di metri dalla vetta del monte.
Segue la parte iniziale del percorso “Cipriana” ma prosegue con una imperiosa salita per arrivare alla capanna del Capomacchia, antico rifugio destinato in passato al riparo del guardiano della proprietà della Macchia Faggeta, al termine si può proseguire per la vetta o deviare per congiungersi alla strada di “Rigale”, in questo caso siamo all’undicesimo chilometro e comincia la discesa verso Abbadia, è possibile ammirare massi particolari come quello detto “della culla” e “delle pocce dell’Angiolla” la cui origine del nome è data dalla sua particolare forma.
Si arriva quindi in località Catarcione, area attrezzata per pic-nic, non lontano anche l’area dell’Acquapassante con le sorgenti di acqua potabile ed acqua sulfurea dal caratteristico odore, scendendo si giunge alla pittoresca chiesetta dell’Ermeta il cui nome deriva da un eremita che aveva scelto nei pressi di questo luogo il suo rifugio, e nei pressi del percorso il “Sasso del romito” presenta ancora la caratteristica forma a capanna e la vasca per la raccolta dell’acqua scavata nella pietra che l’eremita aveva realizzato.



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